We Live in Public

We Live in Public

MAGGIO 2012 | FOTOGRAFIA EUROPEA 2012
Reggio Emilia


Nell’ambito di Fotografia Europea 2012, Reggio Emilia, sul tema conduttore “Vita Comune. Immagini per la cittadinanza”.

La mostra collettiva We live in public - titolo liberamente tratto dal lungometraggio di Ondi Timoner, 2009 - si confronta con il tema conduttore della settima edizione della manifestazione reggiana, declinando il tema “Vita Comune. Immagini per la cittadinanza” in direzione di una riflessione sull’aggregazione fisica, in un momento storico in cui il mondo virtuale ha inevitabilmente preso il controllo delle nostre vite pubbliche e private.

Cosa significa aggregazione oggi e che sfaccettature può avere: questo il fil rouge che lega le opere dei 7 artisti invitati – Massimo Festi, Lorenzo Fontanesi, Marco Gargano, Elisabetta Dell’Olio, Andrea Quarantotto, Roberta Segata, Cosimo Terlizzi – in un percorso espositivo dall’ampio respiro dove la fotografia dialoga con la performance, la moda e il video.

Nella mostra We live in Public le forme di aggregazione rappresentate sono libere e in linea con una logica di benessere: definite in seguito a presupposti particolari, come la condizione di essere “freaks”, diversi (Massimo Festi, Circus of Love 2012); fondate sull’amore e sull'identificazione del nucleo famigliare (Lorenzo Fontanesi, Atomos 2012); ispirate dai luoghi di associazione culturale come l’ “Accademia degli Indifferenti Risoluti” di Crevalcore (Andrea Quarantotto, Strawberry Fields, 2012) e promosse da eventi artistici di comunicazione integrata (Cosimo Terlizzi, Notte post strutturalista, 2012).

Ed ancora, forme di aggregazione inaspettate di carattere performativo che prevedono il coinvolgimento della gente comune per le vie cittadine (Elisabetta Dell’Olio, Freedom against the conventions, 2010. Con la complicità estrosa di Carlotta Actis Barone); forme di aggregazione pubbliche e spontanee come quelle che si possono formare in una piazza durante una passeggiata (Marco Gargano, Ritorna un verso di fondo, 2012); ed infine, forme di aggregazione determinate dal dialogo con la natura (Roberta Segata, Le 4 stagioni, After Dark, 2008/ 2011).


LORENZO FONTANESI
Àtomos
n. opere 5, stampa fine art, 70x100
Raccolta di ritratti di famiglia.
L’iconografia del ritratto di famiglia è una rappresentazione dell’àtomo. Una comunità può essere descritta nel tempo e nella sua evoluzione sociale mediante una raccolta di “ritratti di famiglia”. Il concetto di “Famiglia” è un concetto cangiante, a seconda della cultura, religione e stato sociale esso assume forme differenti, è un nucleo che può essere composto anche da un solo individuo, ma che possiede come caratteristica etica intrinseca l’inseparabilità delle parti che la compongono (àtomo). La comunità cittadina è composta dall’insieme delle “Famiglie” , essa ne determina il vivere comune e le regole. L’una è espressione del grado di interazione delle altre, quanto più gli àtomi “famiglia” interagiscono nella loro diversità, tanto più la comunità cittadina ne trae beneficio ed accresce la propria consapevolezza ed unicità.

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